Marco Del Monaco

 

Io e Mescalito

28 Novembre - Il ritorno

Jeep dal deserto alle montagne

Quando la luce del sole fu ritornata nel mondo ed inizio' a disegnare le ombre degli alberi e delle case, mi vestii e un poco incerto sulle gambe abbandonai il mio rifugio dirigendomi verso la piazza non piazza, assaporando con tutto me stesso quella mattina che avevo dubitato di poter vedere, entrai in una caffetteria e chiesi di far colazione, erano ormai quasi 24 ore che a parte tre mezzi Peyote e tre piccole mele non mangiavo nulla ed ero affamato, anche se il senso di nausea che avevo provato il giorno prima non era ancora sparito completamente.

Notai che la mia percezione era ancora parzialmente accelerata, lo capii perche' ero in grado di carpire le espressioni piu' impercettibili della signora che mi stava servendo ed anche osservando, attraverso la rete metallica che faceva da porta alla caffetteria, il volo di un piccione che dalla chioma di un albero scese a terra, inoltre i passanti continuavano ad avere la camminata un po' rallentata, ma a parte questo e ad una terribile stanchezza, dovuta anche alla notte passata in bianco, ormai ne ero fuori.

Terminai di fare colazione e dopo aver attraversato per l'ultima volta la piazza non piazza, montai su una jeep che ad andatura tranquilla mi riporto' sulle montagne da cui ero venuto.

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