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Marco AmericaTrotter - Parte 2 - Dalla Florida all'Arizona.Coast to coast - Costi quel che cost.
Sul pullman tra Pensacola e New Orleans, ho conosciuto Leslie, una ragazza Messicana di Merida. Da lei ho ricevuto un sorriso... ...ed un regalo. New Orleans - Musica, musica, musica.A buon intenditore, poche parole, anzi una sola. Il mio albergo si trovava nel quartiere francese. A 50 metri dalla gaudente Rue Bourbon. Uno dei Rockets? Un tram di New Orleans. Battello vecchio stile. Il fiume Mississippi. Houston - Homeless a profusione.Cacchio, quanti poveracci ho visto in giro... ...e che paura quando una sera, spinto dalla fame sono andato a cercare cibo nel benzinaio qui sotto. Mi sono trovato nel mezzo di una bolgia di puttane e credo papponi di infimo livello che mi chiamavano per cercare di vendermi la loro merce o forse per farmi la pelle, fatto sta che dopo aver scelto con cura la traiettoria meno pericolosa, me la sono data a gambe levate. La mia stanza. Ho lavato tutto, tutto, tutto. Fajitas messicane, bone aoh! Downtown. Parchimetro coadiuvato da un pannello solare. Ritratto di signora con piccioni. Qui c'e' un'altra storia da raccontare, il giorno 21 di Settembre 2009, alla fine della mia permanenza a Houston, monto su un taxi guidato da un simpatico Nigeriano, (che ha sbagliato strada) e verso le 14:00 arrivo alla stazione, molto in anticipo per il mio treno diretto a Tucson. Houston e' una della città più grandi degli Stati Uniti, ma la stazione ferroviaria e' grande come una scatola di scarpe e inoltre era anche chiusa, avrebbe aperto alle 15:00 mi dice una ragazza nera con un bambino (vedi foto), seduta sulla panchina dietro la macchina rossa, poi mi fa posto e dopo qualche minuto si informa sul mio stato sociale/lavorativo e mi chiede il numero di telefono. Successivamente qualcuno la viene a prendere, così mi saluta e se ne va. Dopo qualche minuto vedo avvicinarsi un nero in malarnese e dalla camminata incerta mi dico: "Stai attento Marco, arrivano i guai", lui mi passa davanti, mi sbircia e va a sedersi all'ombra della sopraelevata che si intravede a destra nella foto, poi dopo poco ritorna e si mette seduto proprio accanto a me, io ero relativamente tranquillo perché in giro c'erano degli operai ed alla fine ci siamo messi a parlare. Mi ha raccontato di essere un senzatetto e che 5 neri la notte precedente lo avevano picchiato, infatti aveva un occhio malmesso e varie altre ferite, mi ha raccontato di essere nato in Pakistan da madre Pakistana e padre Zulu etc. etc. Insomma il mio primo amico homeless a cui faccio tanti auguri di trovare la forza per rialzarsi. Lo skyline di fronte alla stazione. Odo augelli far festa. Quasi mio figlio. Quel treno per Tucson.Da Houston a Tucson, 1130 miglia, fate voi il conto dei kilometri.
Sul treno ho sofferto il freddo, tra l'altro ci siamo fermati in una localita' dal nome eloquente: Alpine, circa 1300 metri di altitudine. Marco AmericaTrotter |
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