Marco AsiaTrotter – Parte 10
Cari amici era un po' che non ci si sentiva e probabilmente non vi
aspettavate un nuovo numero di Marco AT ed invece... eccomi qua.
Dopo il Nepal me ne sono stato buonino, buonino in Thailandia, a
parte una parentesi in Laos di 14 giorni ad Agosto, ma avevo sempre
sul gozzo il viaggio mancato in India, cosi' mi sono riposato per
nove mesi (ogni tanto un po' di vacanza ci vuole o no?) ma poi
finalmente mi sono deciso ed il 24 Febbraio 2006 ho preso un volo
per New Delhi…
Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...
Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one
John Lennon
Immagina non ci sia il
Paradiso
prova, e' facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente...
Immagina non ci siano paesi
non e' difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace..
Puoi dire che sono un
sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno...
Immagina un mondo senza
possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessita' di avidita' o rabbia
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...
John Lennon
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INDIA

SottoTitolo
Benvenuti all’Inferno
SottoSottoTitolo
Ammazza che schifo
SottoSottoSottoTitolo
“India-Napoli-S” - Ovvero Santone fa rima con Imbroglione
SottoSottoSottoSottoTitolo
Alla faccia del protocollo di Kyoto
SottoSottoSottoSottoSottoTitolo
E le bombe a Benares?
Che dire? Avrete capito dai molteplici sottotitoli che
l’Incredibile India non mi e' piaciuta, anche se devo ammettere che
l’aggettivo INCREDIBILE, le calza
proprio a pennello, comunque la mie esperienza e' relativa solo ad
una infinitesima parte del nord e quindi potrebbe non fare testo.
Un miliardo abbondante di abitanti, tutti con i baffi (ma che
esagerato che sei Marco! Solo gli uomini!), nelle citta' smog,
traffico apocalittico e rumore assordante, perche' tutti suonano
continuamente il clacson anche quando non serve, cattivo odore e
sporcizia ovunque, gli indiani si lavano ogni tanto ed in molti
alberghi al cambio dell’ospite non corrisponde il cambio delle
lenzuola.
Quasi tutti quelli con cui si entra in contatto cercano di
imbrogliarti ed anche essendo io un viaggiatore abbastanza navigato,
con me ci sono riusciti spesso, ad esempio per il biglietto
ferroviario da New Delhi a Benares, all’andata mi hanno fregato come
commissione una somma corrispondente al 50 percento del suo valore,
al ritorno fortunatamente avevo sgamato ed il salasso e' stato di
molto inferiore.
Pattuisci un prezzo con i tassisti ma spesso a destinazione ti
chiedono di piu' e ti tocca litigare, oltretutto non e' detto che ti
portino nel posto giusto.
In ogni caso dopo un po' ho iniziato ad abituarmi ed a cambiare
registro, ovvero mentre in Thailandia cerco sempre di sorridere a
tutti, in India diversamente ho iniziato ad incazzarmi come un
animalaccio, distribuendo vaffanculo, spesso urlati, ai quattro
punti cardinali, dando ogni tanto anche qualche spintone e manata e
devo dire che per uno come me sempre molto controllato e moderato
nelle sue espressioni, come direbbe Funari: “E’stato tanto
liberatorio!”, mi sono dato una pulita al sistema nervoso come
un’automobile che si fa 1000 kilometri a pieno regime.
Un momento della stesura di AsiaTrotter

E buttiamo li qualche altro commento a
caso:
Le cannucce per le bibite in India non aspirano, quando succhi si
chiudono.
Ho mangiato dei buonissimi: Pollo grigliato, Pollo al curry, Etc.
il problema e' che quasi sempre il pollo e' pressoche' assente.
Nei posti dove sono stato, mancava frequentemente la corrente
elettrica.
Ho incrociato parecchi (credo) lebbrosi.
H5n1 e febbre cerebrale mortale non mancano.
Ancora tantissima gente e' costretta a fare la cacca all’aperto.
La religione viene venduta a peso.
La sovrappopolazione si percepisce anche nei video musicali,
peraltro molto belli, dove ballano sempre decine se non centinaia di
ballerini.
Tamburi diurni e notturni sono stati spesso la colonna sonora
della mia esperienza indiana.
In India non c’e' liberta sessuale e gran parte dei matrimoni
vengono tuttora combinati dalle famiglie.
La gestualita' indiana per confermare e' la stessa che noi usiamo
per negare, ovvero rotazioni laterali della testa.
L’India ti sfibra: ecco due mie foto, una
il primo giorno ed una l’ultimo giorno
Marco (Zorro) il primo giorno

Marco l’ultimo giorno

Diario di viaggio
24 Febbraio – New Delhi
Io e Pietro (grande amico e veterano dell’India) atterriamo a New
Delhi con il volo Thai Airways TG315, da Bangkok.
Un tempio moderno, dentro c'e' il nulla.

I tuk tuk Indiani

Krishna

Are Krishna, are are, Krishna
Krishna, are are...

25 Febbraio – Pushkar
Il lago sacro di Pushkar


Ce ne andiamo in pullman a Pushkar, piccola cittadina edificata
nel deserto del Rajastan, intorno ad un laghetto sacro.
Che ci siamo andati a fare? Boh! Comunque ci siamo rimasti 6 notti,
ma il posto non merita grandi commenti a parte il fatto che abbiamo
assistito alla festa di Shiva, lo Shivaratri.
Un momento dello Shivaratri

Volevano offrici un chai e
secondo me non solo

4 Marzo – New Delhi
Dopo un viaggio notturno in pullman, la mattina presto rientriamo
a New Delhi e fa freddo, io vorrei proseguire subito verso Benares,
ma Pietruzzo si incazza, mi dice che e' stanco, se la sta facendo
sotto etc., cosi' ci fermiamo in un merdosissimo albergo e lui dopo
un po' decide che vuole rientrare in Thailandia, nell’arco di poche
ore cerca di spostare il suo volo di ritorno ma non ci riesce ed
alla fine ne compra un altro per Bangkok (7 marzo), decidendo di
mollarmi.
6 Marzo – New Delhi
Di buon mattino mi reco alla stazione dei pullman per Lucknow (a
meta' strada tra Delhi e Benares), ma non riesco a trovare nessun
pullman che non sia SupeLercio e SuperPieno di SuperPulciosi, litigo
col facchino che mi porta la valigia, quasi veniamo alle mani ed
alla fine con la coda tra le gambe me ne torno indietro e decido di
partire il giorno dopo in treno carrozza letto, direttamente per
Benares, preoccupatissimo delle condizioni igieniche che avrei
trovato.
Non andate in India senza Lonely Planet o affini.
7 Marzo – Varanasi (Benares)
Devo dire che il treno non era male, inaspettatamente
confortevole e pulito, inoltre sono riuscito anche a dormire, cosi
alle 7:00 del mattino ho visto per la prima volta degli indiani che
facevano la loro cacca all’aperto, guardando il mio treno.
Alle 8:00 sono arrivato a Varanasi, ho trovato un buon albergo,
finalmente pulito, e li' mi sono insediato.
Manutenzione tempio, notare i ponteggi a
norma.

Uomo con serpente

100 Minuti
Albert Einstein attribuiva grande importanza alla dimensione
Spazio ed alla dimensione
Tempo, come aveva ragione!
Avete sentito dei due attentati del 7 Marzo 2006 a Benares?
Quello alla stazione e' avvenuto intorno alle 19:00 e quindi l’ho
schivato di circa 11 ore, ma prima di questo, nel pomeriggio me ne
ero andato in giro per templi ed alle 16:30 terminavo la mia visita
al Sankat Motchan, il tempio delle scimmie dedicato al dio Hanuman,
dove le bombe sono esplose intorno alle 18:10, quindi 100 minuti
dopo.
Tra i due attentati 21 morti, al tempio delle scimmie c’era un
matrimonio e la sposa e' stata ferita, che culo eh?
Banchetto nuziale al Sankat Motchan, prima
dell’attentato

Nel mezzo gli sposi, lei coperta da un
tessuto dorato

Shivaganga

Varanasi e' una citta' santa, perche' si affaccia sul Gange e
secondo gli Hindu chi muore li' se ne va dritto in paradiso (Mokcha),
interrompendo il ciclo delle reincarnazioni, per questo un sacco di
malati terminali se ne vanno a tirare le cuoia sulle rive del fiume
sacro ed ogni giorno ci sono centinaia di cremazioni.
Ma il Gange non e' sempre stato sulla terra e tanto tempo fa un
maraja di nome Baghirati, chiese agli dei di far scendere il fiume
sacro dal paradiso dove si trovava ed a tale scopo entro' in profonda
meditazione per qualche migliaio di anni.
Arrivo' finalmente il giorno in cui gli dei decisero di esaudire il
suo desiderio, ma si resero conto che c’era un problema, se il Gange
fosse precipitato improvvisamente sul pianeta, con la sua imponente
massa d’acqua avrebbe sterminato milioni di persone, forse tutta
l’umanita', quindi come avrebbe detto “Quelo” : “La cosa non andava
veramente bbbene!”.
Allora gli dei si riunirono, c’erano tutti, Brahma il creatore,
Vishnu il conservatore (che tipo noioso, sempre in abito grigio e
cravatta regimental), Ram, Krishna, Hanuman etc., si confrontarono a
lungo ma poi decisero di girare il problema al potentissimo Shiva il
distruttore, che pensa che ti ripensa trovo' una soluzione e per
attenuare la violenza della discesa del fiume, si mise tra questo e
la terra, facendolo scendere lentamente sui suoi capelli e cosi'
l’umanita' fu salva.
Sul Gange



Cerimonia

La vita e la morte

Delle due rive del Gange, una e' desertica ed ho deciso di
visitarla con l’ausilio del simpatico barcaiolo Paplu, qua e la
erano disseminate ossa umane e teschi, abbiamo contato i denti di
uno di questi ed il totale era di 14 denti sani nell’arcata
superiore, evidentemente mancavano i denti del giudizio, quindi
anche per le dimensioni, quello era il teschio di un bambino,
infatti poi qualcuno mi ha detto che la cremazione e' riservata solo
alle persone sposate e gli altri defunti vengono affidati al fiume.
Cremazioni

14 denti

Cane mangia mucca

Un tranquillo sabato di shopping a Varanasi

La festa dei colori
Quante volte finisce l’anno in Asia durante uno solo dei nostri
anni?
Ad Aprile c’e' il capodanno Thailandese, quello Cinese e' a Gennaio o
Febbraio e quello Hindu e' il 15 Marzo, quest’anno l’India e' entrata
nell’anno 2063.
Calendario Indiano

Se i Thailandesi, Laotiani etc. insomma quelli del sudest
asiatico si fanno i gavettoni per festeggiare, gli Indiani che sono
molto piu' sporchi e ci tengono a rimanerlo, anche loro si
sgavettonano, ma nell’acqua fetente che usano mettono anche delle
polveri colorate ed io sono stato l’obiettivo (raggiunto cacchio!)
di un agguerrito plotone formato da una dozzina di ragazzini, che mi
hanno bombardato e colorato per benino, fortunatamente avevo
previsto la cosa e mi ero dotato di abbigliamento tattico.
Immagini dalla festa dei colori




Per la rubrica: Fatti non fummo per viver
come bruti...
Illuminato
Finalmente verso la fine del
mio viaggio ho raggiunto l’illuminazione.
Ed ora so:
Che non ho bisogno di credere in dio, ne tantomeno di essere
guidato da una qualsiasi religione.
Ed ora so:
Che non esiste il samsara, non esiste la reincarnazione e questa
che vivo e' l’unica vita che ho a disposizione.
Ed ora so:
Che voglio fare l’amore con tutte le donne del mondo.
Ed ora so:
Di essere contento perche' a breve rivedro' i pochi amici e
parenti sinceri che ho.
Ed ora so:
Di essere fortunato perche' il caso e non il fato, badate bene,
mi ha permesso di vivere una vita interessante.
Quello che ancora non so:
E’ quando e se mai il mondo si liberera' dalla sua immane
miseria.
Marco A.T.
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Per la rubrica: Volevo andare, ma.
Pensavo di andare in Ladakh, ma a 5.000 metri di altitudine avrei
trovato troppo freddo, la mattina e la sera la temperatura era
bassina gia a Delhi che si trova ad appena 500 metri e cosi ho
desisitito, anche per la scarsa affidabilita' dei mezzi di trasporto
indiani.
Marco AsiaTrotter - Diario di bordo – Data astrale: Giorno 510
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